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Emergenza Covid 19 - Misure di sostegno
06/04/2020
Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19
L’art. 56 del Decreto-legge 17 marzo 2020art. 56 del Decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 del Decreto stabilisce espressamente che l’epidemia Covid-19 costituisce evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia, ai sensi dell’art. 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (e pertanto i relativi interventi di sostegno non sono da considerarsi assoggettabili nella disciplina sugli aiuti di Stato). Per questo motivo, il Decreto prevede alcune misure agevolative per i finanziamenti e le linee di credito che le Piccole e Medie Imprese (PMI), danneggiate dell’epidemia, hanno in essere presso il sistema bancario.

Destinatarie di queste misure sono esclusivamente le microimprese e le PMI, aventi sede legale in Italia, le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del Decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate.

Le imprese possono beneficiare delle agevolazioni dietro semplice comunicazione da inviare alla Banca corredata della autodichiarazione, ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000, con la quale l’Impresa autocertifica di aver subito una carenza temporanea di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.


PROCEDURA PER FORMALIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI

Data la contingenza e le difficoltà create dall’emergenza COVID-19, le richieste di cui all' art. 56 del Decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 vanno presentate a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) alla filiale di competenza.

Si riporta di seguito, una sintesi dell’iter per l’acquisizione della documentazione a distanza e l’elenco degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC) delle filiali della banca:

1. Raccolta della comunicazione da parte del cliente:

  • la Banca mette a disposizione del cliente in un unico documento il modulo contenente la dichiarazione sostitutiva di atto notorio e la comunicazione di volersi avvalere delle misure e l’autocertificazione di appartenenza dell’impresa alle microimprese o piccole medie imprese (Allegato 1), precompilato e con le indicazioni relative agli affidamenti in essere per cui è possibile chiedere la proroga/sospensione;
  • il cliente scarica e compila il suddetto documento e lo firma in modalità tradizionale. Successivamente lo scansiona (o lo fotografa), e lo invia tramite PEC alla filiale di competenza della Banca. Se il cliente è dotato di firma digitale, lo firma anche digitalmente;
  • la Banca alla ricezione della documentazione, verifica che la firma apposta sui documenti sia dei soggetti abilitati alla firma e, eventualmente, la confronta anche con lo specimen di firma.

2. Comunicazione al cliente della sospensione/proroga:

  • la Banca istruisce la pratica (l’istruttoria è volta essenzialmente a verificare che il cliente abbia i requisiti per accedere alle misure del Decreto) e all’esito positivo di questa, invia al cliente l’avvenuta sospensione/proroga.
     
  • In caso di esito negativo della suddetta attività istruttoria e, quindi, in caso di assenza dei requisiti da parte del cliente, la Banca comunica, con le stesse modalità sopra indicate, l’impossibilità del cliente di accedere alle misure, specificando i motivi del mancato accoglimento.

 3. Perfezionamento ai fini delle garanzie:

  • la Banca, sempre in caso di esito positivo, comunica ai terzi garanti (Consorzi fidi, fideiussori, terzi datori di pegno o di ipoteca) all’indirizzo e con le modalità concordate nell’atto di concessione della garanzia, l’avvenuta sospensione/proroga degli affidamenti garantiti in forza di quanto previsto dal Decreto. Ciò vale anche per le garanzie prestate dai Consorzi fidi per espressa indicazione dello stesso Decreto.

Elenco indirizzi Posta Elettronica Certificata (PEC):